Le friggitrice che fa al caso nostro!

friggitrice che fa al caso nostro

Diciamo la verità, ogni volta che sentiamo odore di fritto ci viene appetito, la frittura oltre a donare incredibile croccantezza al cibo, si combina molto bene con lo stesso, e il sapore delle nostre pietanze preferite fritte non ha rivali, pensiamo infatti alle patate, non possiamo negare che una porzione di patate fritte non è più invitante di una di patate bollite, così come per il resto, le cotolette e le verdure, volendo potremmo fingere tutto, ma non fa per niente bene, anche perché si usa solitamente un olio vegetale, per cui si tratta di alimenti che diventano ricchi di grassi. Ogni tanto va bene indugiare, e per questo motivo, invece di utilizzare le padelle e sprecare molto olio, un acquisto intelligente potrebbe essere quello di una buona friggitrice. Avete presente il tipo di frittura che provate nei ristoranti?

Non è uguale a quella che esce nella padella, perché si tratta della frittura di una friggitrice, che dona un sapore davvero unico alle nostre potenze fritte. Una friggitrice professionale da poter tenere a casa permetterà di raggiungere gli stessi risultati di un ristorante, e anche per il mondo domestico la gamma di prodotti è davvero molto varia. Le friggitrice domestiche, ma professionali, possono avere due forme, si sviluppano in altezza oppure il larghezza, la scelta dipende dallo spazio a disposizione, perché il risultato sarà lo stesso, ovviamente bisogna anche fare i conti con la qualità e la marca.

Esistono comunque friggitrici di grandezze diverse, e variano anche in base alla capienza interna. Sono solitamente dotate di un cestello che serve per mettere le pietanze e tirarle fuori una volta che la friggitrice avrà fatto il suo lavoro, vengono poi completate da un timer e un termostato per tenere sotto controllo la frittura. Le friggitrice sono anche ideate per prevenire lo stagnante odore di fritto, e hanno in dotazione un filtro speciale,e per la rimozione di odori, che va lavato di tanto in tanto; inoltre, tutte le friggitrice sono munite di questo filtro, solo che non in tutte può essere estratto e pulito, si consiglia la scelta della seconda tipologia.

Cosa ne sappiamo della manutenzione?

La friggitrice è un elettrodomestico molto apprezzato e utilizzato, lavora da sola, incorpora gli odori e si dimostra davvero un ottimo alleato nelle nostre cucine. Si consiglia di acquistare un prodotto omologato e con garanzia, ci sono molte marchi e modelli tra i quali poter scegliere, ma si consiglia sempre di fare attenzione alla manutenzione. Come ogni altro elettrodomestico che necessiti di una minima manutenzione, la friggitrice va tenuta nel modo giusto. Il cestello andrebbe lavato ad ogni utilizzo, anche per evitare le incrostazioni, molto faticose da rimuovere con il passare del tempo, una volta pulito asciugarlo con cura, la stessa cosa vale per filtro, che intrappola grassi e residui, da lavare e asciugare con cura, prima di re-inserire all’interno della macchina. Infine, leggere sempre le informazioni sul prodotto, molto utili per capire cosa fare per utilizzarlo sempre al massimo della sua potenzialità.

Il seggiolino per auto davvero sicuro!

seggiolino per auto davvero sicuro

In macchina bisogna sempre avere molta prudenza, e forse ancora di più se dietro i nostri sedili ci sono i nostri figli, ancora piccoli, che per stare ben fermi hanno bisogno di un buon seggiolino per automobili. La macchina è purtroppo indispensabile in molte circostanze, anche per la mancanza di autotrasporti pubblici che permettono spostamenti facili per genitori con passeggini o carrozzine, ma nel nostro bel paese, facciamo molto più affidamento sulle macchine, che ci portano velocemente dove vogliamo andare.

Ora, velocemente per modo di dire, almeno senza stop come per gli autobus o il tram, per esempio, le macchine sono molto comode per andare a fare la spesa o viaggiare, e per qualsiasi evenienza, se si ha un bambino piccolo, basta assicurarlo al suo seggiolino e andare dove si deve. Nella maggioranza dei casi i seggiolini vengono messi nei sedili posteriori, e agganciati ai sedili, si tratta di prodotti ideati per la sicurezza dei bimbi a bordo, per cui hanno tutto ciò che serve per permettere ai genitori di guidare tranquillamente. Purtroppo, gli incidenti possono verificarsi anche se i genitori hanno tutto ciò che serve, ma questo dipende molto dalla presenza di pericolosi pirati della strada.

Quindi per prima cosa assicurarsi di acquistare un seggiolino a norma di legge, solitamente sono formati da tre parti, la seduta dura e resistente che si aggancia ai sedili, un cuscino morbido e l’imbracatura, che avvolge tutto il corpo del bambino, spalle, schiena e gambe. I materiali sono diversi,micosi come i prezzi, ma questo dipende anche molto dalle Marche e dalla qualità dei materiali. Ci sono inoltre seggiolini che variano di dimensione a seconda dell’eta del piccolo, per cui assicurarsi di fare l’acquisto giusto e di cambiarlo se diventa troppo piccolo, ne avrà bisogno per qualche anno. Per quanto riguarda colori e fantasie, non c’è da preoccuparsi, la gamma in commercio permetterà di soddisfare tutti i gusti e le necessità, in linea generale, non si tratta di un prodotto a basso costo, ma rimane un acquisto fondamentale.

Sedile anteriore o posteriore?

Partiamo dal presupposto che secondo la legge italiana, il genitore può decidere di tenere il bambino dove vuole in macchina, a patto che sia ben assicurato su un seggiolino omologato.
A parte questo, quindi ci sono le considerazione assolutamente personali dei genitori che scelgono dove mettere il piccolo. Probabilmente, lo tiene davanti perché si vuole tenere tutto sotto controllo, e quindi avendolo vicino, soprattutto quando molto piccolo si può anche tranquillizzare più facilmente; c’è chi invece decide di tenerlo nella parte posteriore, ma non dietro il guidatore bensì dall’altro lato, quello del marciapiede considerato quello più sicuro.

Da una parte però il sedile posteriore viene anche condannato perché sembrerebbe che può essere più pericoloso per il genitore alla guida intento a prendere il ciuccio caduto o il biberon.
Rimane comunque una scelta a discrezione del genitore, in ogni caso, la prudenza non è mai troppa soprattutto con il piccolo in macchina.

Il seghetto alternativo a prova di presa

seghetto alternativo a prova di presa

Se vistate avventurando nel mondo del fai da te domestico, volete mettere una nuova ringhiera di legno attorno al vostro giardino, o vi state solo appassionando di bricolage domestico, un ottimo attrezzo che potrà velocizzare il vostro lavoro è il seghetto alternativo, in grado di tagliare con precisione non solo il legno, ma anche la plastica e i metalli. Funziona in maniera molto semplice, composto da una lama e da un motore che si aziona e sposta la lama in maniera da tagliare diritto, ma anche obliquo e curvo, dipende dagli accessori che si utilizzano.

È creato con impugnatura ergonomica, e basterà tenere saldo i pezzi da tagliare e azionare il seghetto alternativo, facendo sempre molta attenzione durante il taglio. Molto dipende dalle qualità delle lame e dalla loro scelta, essendo diverse, vanno usato per il tipo di materiale giusto, altrimenti si rischia di rovinare le lame e di fare un cattivo lavoro. In commercio, si trova una vasta gamma da cui poter scegliere, e si tratta di attrezzi che si trovano a basso prezzo, rispetto a molti altri, ovviamente la qualità si paga sempre, ma nel caso dei seghetti alternativi si trovano prodotti ad un buon rapporto qualità prezzo.  Poi bisogna ovviamente tenere in considerazione gli accessori, se in dotazione oppure no, perché ovviamente anche quelli hanno un costo, anche se permettono di poter utilizzare un attrezzo in maniera molto più completa.

La stessa cosa vale per i materiali che lo compongono. Esiste una grande differenza tra le lame, elemento fondamentale, così come il motore, che si riferisce alla resistenza del seghetto, ossia per quanto può essere utilizzato senza farlo surriscaldare, quindi i materiali e il motore sono altre caratteristiche da tenere sempre in considerazione. Il wattaggio del motore quindi, definisce anche la resistenza di tutto l’attrezzo, e questo permette di poterlo utilizzare per più tempo, senza che perda di potenza. In generale, non ha mai molto senso cercare un piccolo risparmio, soprattutto se poi si rischia di no riuscire ad utilizzare un attrezzo come si desidera, e per il tempo che si desidera, al contrario, vale la pena di spendere qualcosina in più, ma di avere la possibilità di utilizzare al meglio delle sue prestazioni.

Cosa non deve mancare?

Un aspetto che non può mancare è la manovrabilità dell’attrezzo, quanto risulta pratico durante il suo utilizzo, un seghetto elettrico alternativo deve essere facile da utilizzare e non deve dare problemi di nessun tipo, quindi è necessario che sia facilmente impugnabile e con manico anti-scivolo sarebbe davvero ideale, perché le mani tendono a sudare durante questi lavori, e si perde attrito e forza. Infine, quando si acquista un attrezzo di questo tipo, non può mai mancare una buona garanzia, la facilità di reperire lame e accessori, è una buona lunghezza del cavo, che deve essere di almeno tre metri, per poterlo utilizzare in maniera davvero agevole. All’interno troverete sempre un manuale con delle istruzioni per usarlo nella maniera giusta, e mantenerlo.

Pepsi e aspartame: cosa è successo?

Pepsi e aspartame cosa è successo

Un grandissimo problema che affligge l’industria alimentare di tutto il mondo, poco tempo fa è stata eliminata dal commercio la Diet Pepsi che contiene aspartame, al suo posto verrà utilizzato il sucralosio, molto diffuso come dolcificante ed inerme, almeno per il momento. Il problema rimane se consideriamo che questa sostanza è presente in moltissime preparazioni alimentari, a livello industriale, e questo dovrebbe solo allarmarci. Le persone fortunatamente stanno cominciando a prendere coscienza di questo prodotto e della sua tossicità, tanto che i prodotti che contengono questa sostanza sono notevolmente diminuiti nelle vendite.Per evitare di perdere cifre molto grandi, il grande marchio Pepsi ha deciso di correre ai ripari ritirando dal commercio la Diet contenente aspartame e cambiando la metodologia di realizzazione della bevanda, utilizzando appunto un altro tipo di dolcificante.

Lo stesso discorso vale per l’altro colosso di bevande la Coca Cola, e ora aspettiamo solo di vedere che decisione decideranno di prendere per la loro Diet, anch’essa contenente il pericolosissimo aspartame. Le notizie che però stanno arrivando adesso hanno dell’incredibile, sono state fatte moltissime ricerche su questa sostanza, e sembrerebbe che le sua azioni tossiche durino ben poco, e quindi cosa ci stanno dicendo adesso, che non fa male? Il discorso si complica quando si utilizzano esperimenti con i topi, perché anche in questo caso sembra che gli effetti letali di questa sostanza non siano riscontrabili, strano a dirsi ma le cose stanno così, questo è quanto è emerso dai risultati delle ricerche più recenti in materia.

E allora come è nata tutta questa storia, sulla sua tossicità e l’incidenza di tumori associati a questa sostanza? Si tratta di un altro caso di totale disinformazione, nel quale crediamo di avere vinto invece non ne sappiamo nulla?Non si tratta di quesiti da poco, stiamo in realtà cercando di capire i motivi che abbiano spinto a cominciare a pensare alla tossicità di questa sostanza, e quindi rimaniamo sempre più perplessi al riguardo, potrebbe anche trattarsi di pura disinformazione, e se così fosse noi consumatori tendiamo ad ascoltare più punti di vista, anche se in questo caso sembra davvero difficile.

Aspartame che modifica microbioma?

Ora, se volessimo considerare la possibilità che l’aspartame non sia cancerogeno, non possiamo non menzionare i vasi in cui questa sostanza sia riuscita a modificare un microbioma, che in alcuni caso, ha portato ad un intolleranza al glucosio.

La storia si annebbia sempre più, c’è chi dice che sia nocivo e c’è chi dice che sia salutare, si tratta di una sostanza che abbiamo inserito negli alimenti, e considerato che ci sono moltissimi dolcificanti naturali e atossici, ci stiamo ancora chiedere di perché lo continuino ad utilizzare. Sembra comunque troppo presto per tirare le somme su questo argomento, vale la pena andare a informarsi e cercare di capire, se si può non utilizzare forse meglio, perché sembra che questa storia non sia proprio chiara, così come ce la raccontano.

Siamo nati nella natura, e la natura ci sta richiamando

Siamo nati nella natura e la natura ci sta richiamando

Questa è la massima che racchiude il pensiero dietro la nuova, ma in realtà molto antica, teoria filosofica e pratica dell’Earthing, si calcola che ogni anno, a causa dell’aumento della popolazione, togliamo aree boschive al mondo che sono grandi quanto tutto il Regno Unito, e questo non può sembrare certo poco.Invece che abitare nella natura, perché ne siamo parte, la rimuoviamo per costruire fantasmi di cemento senza anima, anzi troviamo la vita ad alberi centenari, radichiamo prati, sterminando anche gli animali che popolano, perché a differenza nostra loro di rendono conto di essere parte della natura, e non padroni della stessa.

La popolazione umana cresce in maniera esponenziale, e non c’è più spazio per tutti allora costruiamo, continuiamo a costruire e non ci stanchiamo mai. Abbiamo ormai preso coscienza che non si può più andare avanti così per ancora tanto tempo, ecco perché abbiamo deciso di tornare alle origini, stare a contatto con la natura ci aiuta a stare meglio, si tratta semplicemente di constatare la realtà, la nostra ricerca di natura.

Non a caso chi vive in città, dopo un po, sente il bisogno di natura, del nulla attorno, solo della verde visione della natura, anche solo al pensiero potrebbe venire un sorriso è tutto questo dipende dalla nostra correlazione con la natura, siamo suona sua parte, e quindi sentiamo il richiamo della natura. Certo non tutti, o non ancora, ma l’Earthing e i suoi principi sono nati per aiutare le persone a ritrovare questa profonda connessione con il mondo della natura, e con i preziosi benefici che ci regala costantemente. Ma non solo, la natura ci cura, la connessione con la natura ci cura, una passeggiata nel bosco, un tuffo nel mare, camminare sulla sabbia, meditare al tramonto, sono tra le migliaia di benefici che si possono ottenere stando a stretto contatto con la natura.

Ora, una cosa molto importante, non si tratta di una moda o di un metodo hippy, al contrario si tratta di constatazione scientifica, e se ti fermi e chiudi gli occhi pensando a qualche panorama naturale siamo sicuri che è spuntato il sorriso sulle tue labbra, e a tutto questo c’è una risposta. Si tratta anche di una terapia, affrontata in una pseudo scienza chiamata ecopsicologia, che afferma la possibilità di guarire grazie alla natura, nella natura e con la natura. Affronta terapie all’aperto individuali e di gruppo, e questo accresce anche la stima personale.

E il Grounding…

siamo sulla scia dell’earthing, ma in questo caso si tratta più semplicemente di instaurare un rapporto con la madre terra tramite il corpo, si tratta di una teoria che afferma che l’elettromagnetismo della terra aiuterebbe il nostro corpo a guarire. Basterebbe camminare a piedi nudi, per una ventina di minuti al giorno, per cominciare a sentire benefici del fisico, un grande documentario è stato prodotto su questo argomento consiglio di dare un occhiata e capire di cosa si tratta.