Allenamento con le scarpe da trekking

Se stai pensando al tipo di scarpe da trekking perfette per le tue escursioni domenicali, oppure se stai pensando di cambiare tipologia di percorso e non sei sicuro sulla scelta da prendere al riguardo, abbiamo ben pensato di raccogliere in questo articolo, mini-guida, una serie di informazioni preziose che riguardano le differenze tra le varie scarpe da trekking e da cosa sono costituite. Le scarpe da trekking quindi, variano di forma, ma anche di elasticità e materiali, cominciamo con le scarpe alte, che avvolgono la caviglia, assicurandola, ideali per sentieri di media difficoltà, ci sono poi quelle medie, le mid, che offrono un sostegno adeguato ma anche possibilità di muovere meglio la caviglia, e possono essere usate in sentieri più semplici, la stessa cosa vale per quelle basse, che possono essere utilizzate anche in percorsi urbani, e solitamente su percorsi abbastanza facili, permettendo enorme agevolezza. Ci sono poi le scarpe da trekking perfette per che vuole praticare alpinismo e avvicinamento a livello professionale, perché queste scarpe riescono ad avvolgere il piede, non devono essere particolarmente flessibile, ma al contrario sono create con una Inter-suola rigida che dona una tenuta stabile.

Sono adatte ai percorsi particolarmente difficili, e possono essere utilizzate in condizioni di neve e ghiaccio, insieme e a dei ramponi, ovviamente. Poi esiste un altra categoria di scarpe da trekking, chiamata Trail Running che definisce le scarpe create per chi corre in sentieri urbani e di montagna, attraverso percorsi facili, hanno una caratteristica particolare, la loro suola viene creata per attutire la corsa, quindi un ottimo risultato per riuscire a correre dimezzando lo sforzo. Solitamente, le scarpe da trekking sono create con una membrana impermeabile che consente di indossarle anche quando piove, perché il piede rimarrà asciutto, inoltre si tratta di scarpe impermeabili e anche traspirabili.

La membrana infatti svolge una doppia funzione, da una parte non permette all’acqua di entrare in contatto con il piede, e dell’altra rimane assolutamente traspirabile.
Tutti avranno sicuramente sentito parlare di questa membrana, il Gore-Tex, che in effetti si sente molto spesso, ma forse pochi conoscono le sue proprietà, inoltre si tratta di un tessuto sintetico, non naturale, ma dalle buone proprietà. Le scarpe da trekking sono scarpe create per un utilizzo principalmente agonistico, ma chiunque anche facendo corsa al parco, può provare ad utilizzare le scarpe giuste e di qualità.

Abbi sempre pazienza agli inizi…

Ci sono moltissime varianti in commercio, quindi meglio so aere da subito che tipologia di potrà utilizzare per la maggiore, essendo scarpe tecniche e particolarmente qualitative sarebbe meglio assicurarsi di fare l’acquisto più azzeccato al primo colpo, anche perché parlandoci chiaro non si tratta di una scelta che costa poco, per questa ragione dovete fare particolare attenzione. Ultimo punto, quando avrete fatto il vostro acquisto, abbiate pazienza soprattutto nei primi tempi del loro utilizzo, la scarpa si adatterà in poco tempo alla forma de, vostro piede e potrete utilizzarla nel migliore dei modi.

Grattare facile con le grattugie elettriche

Diciamo la verità, è difficile se non impossibile, non trovare dei bei pezzi di formaggio parmigiano o grana padano, nei nostri frigoriferi, siamo grandi consumatori di queste tipologie stagionate e li utilizziamo molto spesso per insaporire i nostri cibi. Trattandosi di formaggi stagionati, risultano anche molto duri, e per grattarli nel migliore dei modi serve una grattugia, le cose cambiano quando si tratta di una grattugia elettrica, che permette di eseguire un lavoro a regola d’arte oltre che ad essere molto più veloci e meno pericolose di quelle manuali.

Non so voi, ma a me è capitato molte volte di grattarmi un pezzo di pelle, insieme al formaggio, mentre se si utilizza una grattugia elettrica tutto questo non potrà mai capitare. Oggigiorno, si trovano grattugie elettriche di tutte le dimensioni, si tratta di ottimi alleati nelle cucine, in grado di velocizzare molto il lavoro, inoltre, hanno capienze diverse, e si adattano ad utilizzi anche per grandi famiglie, quindi permettono anche di grattare buone quantità da mettere in frigorifero per due tre giorni, in maniera da non dovere grattare il formaggio ogni giorno, e magari anche due volte, a pranzo e cena,

In commercio, esistono molte grattugie elettriche diverse tra loro, se si dovesse creare una categoria, diciamo che se ne identificano principalmente 4 tipologie. La prima, modello base, composta da un rullo, solitamente in acciaio e una struttura di plastica, con un impugnatura per la mano, un altra tipologia è n quella a baule, con rullo in acciaio, e un contenitore che consente di inserire il formaggio che verrà poi depositato in un secondo contenitore, posto in basso ed estraibile. Un altra tipologia di grattugia è quella che funziona direttamente sul formaggio, e può grattarlo anche su un piatto, mentre una quarta tipologia è una grattugia elettrica con lame, e non rullo di acciaio, e si utilizza inserendo il formaggio al suo interno, solitamente a forma di uovo per intenderci. Quindi, le grattugie elettriche sono state create con tipologie diverse, ma riescono tutte a grattare il formaggio nel modo giusto, quindi la scelta poi si riferisce alle esigenze personali.

Le caratteristiche principali

Anche se, come abbiamo visto, svolgono tutte la stessa funzione, non hanno tutte le stesse caratteristiche, e per fare un acquisto mirato meglio conoscere le loro differenze, cominciano con la prima tipologia descritta qui sopra, cioè quelle simile al famoso Grati, ecco queste grattugie sono molto comode perché permettono di estrarre il rullo e smontarle, in maniera da poterle lavare comodamente anche in lavatrice. Hanno comode batterie che si possono ricadute, e funzionano senza filo, possono quindi essere utilizzate molto semplicemente e riescono a grattare il formaggio sul piatto direttamente, quindi formaggio fresco quando si vuole.

La tipologia a baule, invece, consente di grattare molto formaggio, vanno collegate alla presa di corrente e nonostante la loro forma, nella maggioranza dei casi sono smontabili e alcuni pezzi come il rullo e il contenitore per formaggio lavabili in lavastoviglie. Si tratta di una categorie di grattugie familiari, che vanno posizionate da qualche parte e assicurate grazie ai piedini posti sotto. Si tratta di un piccolo elettrodomestico per utilizzo familiare, quindi serve spazio, anche se ridimensionato per poterlo posizionare, potendolo usare senza problemi. La terza cantoria, quella delle grattugie smontabili è poco ingombrante e ha delle batterie ricaricabili; l’ultima categoria, necessità di corrente elettrica e permette di smontare e di L lavare le lame in acciaio, così da eliminare perfettamente ogni residuo di formaggio.

La storia dell’Ayurveda: la medicina indiana

Ayurveda la medicina indiana

Si tratta di una medicina orientale indiana, nata migliaia di anni fa, basata sul pensiero che le malattie derivano da uno scompenso della nostra energia vitale e nel gergo ayurvedico si definiscono come dosha. L’Ayurveda cura con le piante e i metalli, insieme ad un esercizio fisico, alimentazione sana, massaggi e meditazione, punta alla ricostruzione delle energie vitali tramite queste pratiche; devo dire che dopo aver provato una giornata in una clinica Ayurvedica indiana, mi sentivo davvero rinata. Queste pratiche, soprattutto i massaggi terapeutici con oli e altre forme di cura del corpo, si sono diffuse molto velocemente in tutto il mondo, e oggi troviamo pratiche di questa medicina orientale, davvero in tutto il mondo.

Le cose sembrano andare benissimo fino a quando ci si limita ad utilizzare le terapie di massaggi, ma le cose sembrano cambiare quando si entra nel mondo delle medicine naturali dell’Ayurveda, perché è stato scoperto che molte persone che avevano acquistato medicinali naturali di questo tipo in India, siano stati intossicati di Piombino, mercurio, arsenico e altre sostanze nocive per il nostro corpo. Sono state analizzate delle persone che avevano cominciato queste terapie naturali, senza controllo medico o di un erborista specializzato, ed purtroppo molti pazienti hanno riscontrato un livello tossicità nel sangue.

Partiamo dal presupposto che siamo a favore della medicina naturale, perché non è invasiva e appunto ci si cura con la natura, ma in realtà bisogna sempre affidarsi a dei professionisti, delle medicine naturali e non, senza ricorrere ai reparti da soli, soprattutto se non ci sono le conoscenze giuste. Non bisogna infatti dimenticare che molte radici utilizzate nell’Ayurveda, sono state poi utilizzate nella medicina tradizionale, grazie alle loro proprietà effettive, per cui se esiste da migliaia di anni, questa ,edicola orientale può sicuramente apportare i suoi benefici.

Ma se non si conosce sulla materia in generale, non si dovrebbe mai e poi mai comprare dei preparati senza conoscerne la provenienza, la lavorazione e il contenuto vero e proprio. L’auto guarigione non consiste in tutto ciò, ma più in uno stato mentale, nel quale aiuti il tuo fisico e la tua mente ti aiutano a migliorare la tua salute; se si pensa di non stare bene ci si deve sempre rivolgere a dei professionisti, riconosciuti e certificati per lo svolgimento della loro professione.

Ayurveda CON erboristi o medici professionisti

La possibilità di utilizzare le piante, le radici e i minerali per curarci fa parte di questa antica filosofia e medicina, grazie all’Ayurveda abbiamo conosciuto metodi naturali efficaci per migliorare il nostro benessere psicofisico, ma bisogna affidarsi a professionisti sempre e comunque.

Questa regola dovrebbe valere per l’utilizzo di tutte le terapie esistenti, che se sono considerate medicine devono necessariamente essere in grado di aiutarci a stare meglio e non a stare peggio, nel nostro paese queste pratiche vengono sempre affidate a medici ed erboristi professionisti.

Il Crowdfunding del mattone

Crowdfunding del mattone

Se non sapete cosa è il Crowdfunding, lo spieghiamo subito, si tratta di piattaforme web create per permettere alle persone di pubblicizzare i propri progetti, chiedendo una somma di investimento per la realizzazione, in cambio di servizi. Si tratta generalmente di progetti nei quali si chiedono investimenti irrisori, sempre in cambio di qualcosa, e la realizzazione del progetto prevede una quota da raggiungere, che però può essere sempre migliorata. In questi siti si trovano i più svariati progetti, si tratta di metodi molto validi e comodi per tentare di realizzare i propri sogni e le aspirazioni con l’aiuto di perfetti sconosciuti, ai quali però piace la tua idea e quindi decidono di investire su di te.

Il caso in cui il numero fa davvero la forza, è una delle notizie più interessanti nei mercati immobiliare è l’applicazione del Crowdfunding all’acquisto del mattone, tanti privati che decidono di investire su diverse proprietà.
Si tratta di una grandissima idea nata per sopperire alla crisi ma anche per agevolare i movimenti immobiliari, e con questa fantastica strategia già negli Stati Uniti questa forma di partecipazione collettiva sta avendo molti frutti, oltre che a permette l’acquisto e la vendita molto immediata di piccoli e grandi complessi immobiliari.

Prendiamo, per esempio, un vecchio hotel da ristrutturare, se si considera l’acquisto di un solo privato questo dovrebbe avere un grande patrimonio per permettere l’acquisto e la restaurazione dell’intero immobile, mentre grazie al Crowdfunding immobiliare, più persone investiranno sul progetto, in maniera tale da rendere tutto effettivamente possibile, e in molto meno tempo.
Sembra un idea strana, quella di investire insieme ad altri per una casa, ma solitamente si tratta di progetti che partono da una cifra di 100,000 $, in America, per cui si tratta di operazioni immobiliari di cifre abbastanza consistenti. Per riuscire ad andare incontro a queste operazioni, sono quindi nate delle comodissime piattaforme, che funzionano come gli altri siti di Crowdfunding, con la differenza che i progetti sono case, immobili di tutti i generi, dimensioni ed epoche.

Si tratta di un ottima vetrina immobiliare, che permette di unire investimenti singoli, per la riuscita di un progetto, ovviamente si dovrebbe trattare di un progetto interessante, per il quale vale la pena investire. La prima piattaforma ideata si chiama CrowdRe.it, che punta alla possibilità di investimento in vari modi diversi, si parla di cifre consistenti proprio per il tipo di progetti immobiliari e anche dalla possibilità di ricevere molta liquidità dalle banche, molto interessate a progetti di questo tipo.

La Piattaforma Slowfunding, la Civic Crowdfunding

Storia diversa la Slowfunding, ideata da un gruppo di architetti, con l’idea di dare valore ai patrimoni immobiliari non utilizzati, o da ristrutturare, quindi i piccoli finanziamenti darebbero la possibilità di acquistare in parte l’immobile, in maniera tale da rendere possibile una ristrutturazione ed un completamento del progetto. C’è poi anche la piattaforma Italy-crowd, che permette agli amanti del nostro paese di investire su immobili situati in località famose o turistiche in generale.

La lingua che parliamo ci fa vedere il mondo diversamente?

lingua che parliamo ci fa vedere il mondo diversamente

Quanto può influenzare il modo di percepire il mondo secondo la lingua che si parla? Cominciamo con il ricordare che nel grande capovolto di Orwell, intitolato 1984, il grande visionario e letterato immaginava l’esistenza di una nuova lingua, creata per minimizzare le possibilità di rivoluzione nelle persone, non esistevano più quindi certi termini in questa linguaggio, e questo limitava molto l’espressione delle persone. Dobbiamo tenere in considerazione che il panorama della situazione che si immaginava Orwell, un mondo sotto controllo senza libertà di espressione reale o libero arbitrio. Ma il suo pensiero derivava da una sua profonda convinzione che la lingua e il pensiero siano inevitabilmente connessi, e che il modo di esprimerci può influenzare il modo di vedere il mondo.

La libera di pensiero è determinata dal fatto che riusciamo ad esprimere tutti i concetti che vogliamo, grazie alla nostra capacità di linguaggio, e seguendo questa ipotesi, molti scienziati hanno cominciato a cercare questa correlazione e in che modo la stessa può influenzarci. Sembrerebbe che il modo di interpretare gli eventi che succedono nel linguaggio, potrebbe influenzare il modo in cui vediamo le cose; prendendo l’inglese e il tedesco, per esempio, la prima avrebbe la caratteristica di definire un azione, mentre la seconda lo scopo della stessa, dicono la stessa cosa in maniera diversa perché le strutture grammaticali sono diverse, e per questo il modo di concepire un fatto cambia, secondo la lingua che si utilizza nel definirlo.

La struttura grammaticale, la presenza di aggettivi e costruzioni lessicali determina il modificarsi della visione del mondo, il nostro pensiero viene espresso tramite il linguaggio, e questo significa che il pensiero potrebbe modificarsi utilizzando lingue diverse. Secondo le ricerche conseguite, sarebbe risultato che la visione di un fatto cambia radicalmente secondo la lingua che si parla, sempre analizzando il tedesco e l’inglese è emerso che i risultati erano addirittura opposti. I candidati sono stati sottoposti a dei test per analizzare la percezione di un avvenimento da un punto di vista linguistico, e nella maggioranza dei casi le due lingue hanno determinato risultati opposti. Quindi sembra proprio che non sia solo il linguaggio ad essere diverso, ma che ci sia una profonda correlazione tra la nostra percezione e la lingua che parliamo; di conseguenza il modo di esprimerci caratterizza anche la nostra visione di avvenimenti diversi.

E nel caso dei bilingue?

Molto interessante, andare anche a cercare quello che i bilingue sono in grado di fare, e i risultati sono davvero sorprendenti, rispetto alla lingua che si decideva di utilizzare, i candidati hanno cambiato anche il modo di percepire un determinato accadimento, sempre scegliendo bilingue inglesi-tedeschi è risultato che le risposte cambiavano in base alla lingua che parlano in quel momento. Ci sono molti casi di persone che dicono di avere una sensazione diversa delle cose quando si esprimono in un altra lingua, e questo fantastico esperimento ne sembra una prova.

Cosa è il riscaldamento globale?

Cosa è il riscaldamento globale

Abbiamo fatto un gran bel casino, sembra che il fenomeno del riscaldamento globale, sia da imputare esclusivamente a tutti i cambiamenti climatici innescato dall’uomo, con il suo continuo sfruttamento della natura, creando dei sistemi anti naturali che hanno contribuito a peggiorare la vita sulla terra. Il mondo è la natura non sono un cestino della spazzatura, non so come abbiamo fatto a non pesarlo, la terra non ingerisce la nostra sporcizia, e i materiali che utilizziamo per far funzionare la terra, stanno andando a ledere il famoso buco dell’ozono, ecco perché ci troviamo davanti al grande problema del riscaldamento globale, che sta andando ad incidere con la sanità della natura. Tutte le ondate di calore improvvise e anomale, che costano pioggia incessanti e cambiamenti climatici repentini, sono il risultato del nostro maltrattamento della terra.

E sembrerebbe che tutto sia iniziato durante L’epoca industriale, che arrivava con grandissime aspettative da parte di noi esseri umani, ma al contrario sembra aver avuto effetti disastrosi sulla natura. Purtroppo, il riscaldamento globale sta mettendo a dura prova gli ecosistemi della terra, e le prime vittime sono gli animali, si sono infatti verificate estinzioni dovuti al cambiamento climatico, perché gli animali sono stati colti all’improvviso, e quindi sono i primi insieme alla natura ad essere visibilmente danneggiati. Poi ovviamente ci siamo anche noi, e in maniera diverse, molte calamità naturali sono derivate dal riscaldamento globale, è tutto questo perché non siamo stati in grado di cercare la risposta di quello che ci mancava nella natura, al contrario abbiamo cominciato a costruire artificialmente utilizzando sostanze tossiche, che hanno in alcuni punti della terra, danneggiato in modo per ammette il busco dell’ozono.

Quindi se la temperatura della terra aumenta in modo costante, a pagare prima di tutto sarà la stessa terra e i suoi animali e conseguentemente anche noi. Da uno studio recente, condotto in Svizzera, è emerso che il riscaldamento globale sta danneggiando poso alla volta la terra, ma in maniera del tutto permanente e questo non farà altro che alterare gli ecosistemi, e sembra che noi ci dimentichiamo di far parte di questo ecosistema. Da qualche tempo, sembra che questa grande paura, ha determinato un appello particolare, il Papa è stato chiamato in causa, per diffondere la voce.

Funzionerà?

Non sappiamo se la voce del Papa sia presa in considerazione in maniera più seria rispetto a quella degli scienziati, la verità è che non importa come diffondiamo la voce, ma bisogna diffonderla. Perché altrimenti si rischia di ritrovarci in un mondo davvero molto diverso, che sta abbracciando una devoluzione e non più una evoluzione, è peggio ancora, un mondo che rischia la sua auto distruzione, pensando di abbracciare la tecnologia e il mondo industriale.

L’utilizzo delle energie naturali potrebbe sono aiutare a migliorare questo sistema, e la comprensione della natura e della sua importanza potrebbe dare un aiuto verso un rispetto maggiore ed una maggiore consapevolezza del mondo.

In Gran Bretagna…per lavoro!

In Gran Bretagna per lavoro

Abbiamo emigrato da sempre, in tutto il mondo si può incontrare un italiano, e in certi posti abbiamo perfino creato comunità, ravvivando il nostro spirito, lontano dalla famosa terra madre. L’Italia ha da sempre potenzialità infinite, che sembrano essere state prese in considerazione più dal vecchio Impero Romano, che dalla nostra civiltà moderna, che si rivela insufficiente nei confronti del cittadino, l’Italia oggi conta un tasso di disoccupazione del 20% una percentuale davvero troppo alte, che non dipende dalla mancanza delle risorse ma dal loro mail funzionamento. Da moltissimo tempo sentiamo parlare del Regno Unito come una nazione dove si trova facilmente lavoro, non si contano orami più i giovani che sono partiti per cercare fortuna oltremanica, e sembrerebbe che si tratta di dato di fatto, dato che sembrerebbe che nel Regno Unito, noi italiani riusciamo a trovare i lavori che in Italia ci possiamo scordare.

È stato condotto uno studio sul data game interattivo The European Job, la maggioranza degli utenti che si è sottoposto al test ha ottenuto la maggioranza di possibilità in UK, SEGUITA DALLA Germania e successivamente dall’Olanda. Tre paesi che da tempo hanno portato via grandi menti italiane, giustamente riconosciute almeno altrove, sarebbe in realtà stata una disfatta se non fossero stati in grado di fare il lavoro che vogliono, meglio che ci siano anche se da un altra parte.

In una buona posizione come possibilità di impiego anche l’Austria e grande sono resa l’Estonia, che ha un tasso di si occupazione MINORE al nostro, e in questi ultimi anni ha segnalato una sviluppo davvero ammirabile. Dal test di questo data game è anche emerso che la maggioranza degli utenti risulta essere insoddisfatto del proprio lavoro, ecco cosa li ha spinti a verificare le loro effettiva possibilità di impiego in territorio estero. Con questo gioco sarà facilissimo testare se stessi, e il risultato evidenzierà il paese nel quale sareste molto più fruttuosi; e se da una parte tutto questo potrebbe serre incredibilmente entusiasmante, dall’altra rimangono i fervidi sostenitori del nostro paese, anche a costo di rimanere per fare ciò che non si desidera davvero.

C’è chi dice NO

Ci sono moltissime persone che non lascerebbero l’Italia per andare a cercare fortuna altrove, e in realtà non si può biasimarli, perché la qualità di vita del nostro paese è davvero molto alta, e si contano pochi paesi così ricchi di tutto al mondo.

Quindi rimane sempre un giusto orgoglio, che deriva semplicemente dalla realizzazione di quanto è bella la nostra terra; ma dall’altro canto, non si possono nemmeno biasimare quei ragazzi che hanno intenzione di avere il meglio dalla vita, la cosa triste è buche dovrebbero avere la possibilità di cercarlo a casa, senza aver bisogno di fuggire, per riuscire ad essere valorizzati nel modo giusto. Questa è la differenza, con un grande incoraggiamento per chi avesse deciso di tentare la fortuna altrove, si tratta sempre di un esperienza di vita importante, che aiuta a crescere e apre gli orizzonti della mente, il viaggio è alla fine sempre importante.

Amianto e Italia: cosa sta succedendo?

Amianto e Italia cosa sta succedendo

Qualche anno fa, forse un decennio fa ormai, si era cominciato a parlare di amianto, un materiale che veniva utilizzato ovunque, per il suo basso prezzo e la facilità di montaggio, si presenta come delle classiche onduline, quelle che si utilizzando per ricoprire tetti e pollai, per esempio, ma è stato in realtà utilizzato per creare moltissime altre costruzioni. Molte strutture industriali sono ancora formate da parti di amianto e tutto questo sembra non essere preso in considerazione nella giusta maniera.

La realtà dei fatti è che questo materiale è super tossico, per noi, per i nostri animali e per la natura stessa; purtroppo i suoi effetti sono riscontrabili con il passare del tempo, perché questo materiale causa gravi malattie respiratorie e anche gravissimi tumori. Ora, questa è una storia recente, nel senso che è ormai da pochi anni che gli effetti di questo materiale sul nostro organismo, sono stati riscontrati, per questa ragione, il nostro governo ha emanato un piano CONTRO l’utilizzo di questo pericolosissimo materiale, e con grande sorpresa è stato scoperto che veniva utilizzato all’interno di complessi industriali ben conosciuti.

Così comincio un opera di smantellamento, anche se ci ritroviamo a scrivere su questo blog, perché sembra che le cose non siano poi così cambiate sfortunatamente.L’amianto è stato utilizzato in maniera così intensiva, che per liberarsene ci vuole davvero molto tempo, è un altro grande problema risulta come liberarsi di lui, fa male a noi e alla terra, quindi il discorso si complica, a causa delle quantità. Qualche giornalista intraprendete, di una rivista indipendente, ha poi cercato di comunicare tutto questo alle autorità competenti, e sembra che la risposta tardi ad arrivare. Ora, se conosciamo il problema è sappiamo che si tratta di una sostanza altamente tossica, perché non creiamo un piano per riuscire a liberarcene EFFETTIVAMENTE?

Stiamo parlando di MIGLIAIA di siti industriali che ancora oggi utilizzano questo materiale, si tratta di capire come mai non rispettano il piano del governo, e soprattutto perché il governo non prende le dovute precauzioni, chiudendo i siti per smantellarli. Si tratta di un problema che affligge complessi industriali ancora in attivo, il che significa che i lavoratori cono sottoposti a radiazioni di amianto tutti i giorni e questo non può essere considerato un bene; inoltre, i dati non risultano completi, al contrario, si tratta di una grande piaga che ha necessariamente bisogno di essere debellata, e il più presto possibile.

Il materiale tossico

Si è scoperto della pericolosità di questo materiale tossico perché ad essere colpiti prima di tutto, sono stati i lavoratori, persone che hanno speso una vita di lavoro per poi scoprire che si stavano sempre di più intossicando, in qualche triste caso, fino a morire; purtroppo. Si contano moltissime persone decedute a causa del loro contatto con questa sostanza tossica, che indebolisce il nostro organismo, e lo fa ammalare.

Ma noi esseri umani non siamo gli unici ad avere avuto dei problemi con questo materiale, anche glia nomali e la natura, tutto ciò che può assorbire è stato danneggiato in modo permanente da questo materiale, ecco perché dobbiamo azionarci per riuscire a toglierlo di mezzo dalla nostra amata terra e dal resto del pianeta.

Pepsi e aspartame: cosa è successo?

Pepsi e aspartame cosa è successo

Un grandissimo problema che affligge l’industria alimentare di tutto il mondo, poco tempo fa è stata eliminata dal commercio la Diet Pepsi che contiene aspartame, al suo posto verrà utilizzato il sucralosio, molto diffuso come dolcificante ed inerme, almeno per il momento. Il problema rimane se consideriamo che questa sostanza è presente in moltissime preparazioni alimentari, a livello industriale, e questo dovrebbe solo allarmarci. Le persone fortunatamente stanno cominciando a prendere coscienza di questo prodotto e della sua tossicità, tanto che i prodotti che contengono questa sostanza sono notevolmente diminuiti nelle vendite.Per evitare di perdere cifre molto grandi, il grande marchio Pepsi ha deciso di correre ai ripari ritirando dal commercio la Diet contenente aspartame e cambiando la metodologia di realizzazione della bevanda, utilizzando appunto un altro tipo di dolcificante.

Lo stesso discorso vale per l’altro colosso di bevande la Coca Cola, e ora aspettiamo solo di vedere che decisione decideranno di prendere per la loro Diet, anch’essa contenente il pericolosissimo aspartame. Le notizie che però stanno arrivando adesso hanno dell’incredibile, sono state fatte moltissime ricerche su questa sostanza, e sembrerebbe che le sua azioni tossiche durino ben poco, e quindi cosa ci stanno dicendo adesso, che non fa male? Il discorso si complica quando si utilizzano esperimenti con i topi, perché anche in questo caso sembra che gli effetti letali di questa sostanza non siano riscontrabili, strano a dirsi ma le cose stanno così, questo è quanto è emerso dai risultati delle ricerche più recenti in materia.

E allora come è nata tutta questa storia, sulla sua tossicità e l’incidenza di tumori associati a questa sostanza? Si tratta di un altro caso di totale disinformazione, nel quale crediamo di avere vinto invece non ne sappiamo nulla?Non si tratta di quesiti da poco, stiamo in realtà cercando di capire i motivi che abbiano spinto a cominciare a pensare alla tossicità di questa sostanza, e quindi rimaniamo sempre più perplessi al riguardo, potrebbe anche trattarsi di pura disinformazione, e se così fosse noi consumatori tendiamo ad ascoltare più punti di vista, anche se in questo caso sembra davvero difficile.

Aspartame che modifica microbioma?

Ora, se volessimo considerare la possibilità che l’aspartame non sia cancerogeno, non possiamo non menzionare i vasi in cui questa sostanza sia riuscita a modificare un microbioma, che in alcuni caso, ha portato ad un intolleranza al glucosio.

La storia si annebbia sempre più, c’è chi dice che sia nocivo e c’è chi dice che sia salutare, si tratta di una sostanza che abbiamo inserito negli alimenti, e considerato che ci sono moltissimi dolcificanti naturali e atossici, ci stiamo ancora chiedere di perché lo continuino ad utilizzare. Sembra comunque troppo presto per tirare le somme su questo argomento, vale la pena andare a informarsi e cercare di capire, se si può non utilizzare forse meglio, perché sembra che questa storia non sia proprio chiara, così come ce la raccontano.

Perché mezzo mondo non ha internet?

Perché mezzo mondo non ha internet

Se crediamo che internet sia alla portata di tutti, ci sbagliamo di grosso, in realtà la rete rappresenta un privilegio, al quale ben 4 miliardi al mondo non hanno, e questa è una cifra davvero sorprendete che non ci aspettavamo assolutamente. Abbiamo scoperto che il nostro paese si posiziona al 10 posto, per il numero di connessioni, quindi in Italia moltissime persone hanno la possibilità di collegarsi alla rete, mentre il discorso cambia sulla velocità di connessione.

Che affronteremo tra poco. In realtà, internet rappresenta un mondo che permette di scoprire molte più cose di quelle dette dalla televisioni, o semplicemente cose dette in un altro modo, si tratta di un mezzo di informazione indipendente e molto potente. Non a caso i gruppi di rivoluzionari come Anonimous e WikiLeaks hanno deciso di usare questo potente mezzo di comunicazione per favorire la conoscenza della verità su determinati argomenti.

Mentre la televisione e i giornali possono essere controllati, il mondo virtuale è a se; inoltre se riesci a leggere i suoi codici e conseguentemente a decodificarli, il mondo di internet è sicuramente quello più di tutto può aiutarci a svelare i segreti dei governi e degli ipotetici complotti, che hanno ridotto così male la nostra terra. La realtà è che se tutti avessimo la possibilità di usufruire di questo potente mezzo di comunicazione, molte più persone avrebbero la possibilità di conoscere la verità. Piano piano, sembra che comunque ci stiamo sempre più mobilitando verso l’abilitazione alla rete, in tutte le parti del mondo, anche quelle più remote, stolti i classici luoghi turistici sperduti, che probabilmente ne usufruiscono già, l’interesse si sta sempre più facendo evidente, perché le persone cominciano a chiedere INTERNET.

Al mondo, si utilizzano varie connessioni, e per i più fortunati, che godono di questo strumento da parecchio tempo, sembra sia arrivato il momento di aumentare la velocità di connessione, più contenuti più velocemente. Non serve aspettare minuti per scaricare un film o per guardare video musicali, basterà letteralmente battere un ciglio e il gioco è fatto, perché le velocità di connessione sono davvero molto forti, oggigiorno. Abbiamo inoltre riscontrato che i paesi nordici, sono i più evoluti da questo punto di vista, e godono di connessioni davvero molto veloci.

Quale è la nostra velocità di connessione?

Tutti dovrebbero poter utilizzare questo potente strumento, e se da una parte ci sono quelli che chiedono più velocità, dall’altra c’è chi sta aspettando di poterlo utilizzare per la prima volta, si tratta di un aumento della consapevolezza delle grandi possibilità che regala la rete, insieme all’aumento di comunicazione e di comprensione del mondo, quindi una conoscenza diversa e molto intensa, quasi concentrata, che rende il mondo del web un luogo davvero molto interessante, è sempre diverso. Anche se il nostro paese godo di questo servizio da parecchi decenni, la nostra velocità di connessione non è pari a paesi come la Svizzera o i paesi scandinavi, si tratta di tutta un altra storia, ma siamo sicuri di essere molto vicini anche a questa opzione.

Siamo nati nella natura, e la natura ci sta richiamando

Siamo nati nella natura e la natura ci sta richiamando

Questa è la massima che racchiude il pensiero dietro la nuova, ma in realtà molto antica, teoria filosofica e pratica dell’Earthing, si calcola che ogni anno, a causa dell’aumento della popolazione, togliamo aree boschive al mondo che sono grandi quanto tutto il Regno Unito, e questo non può sembrare certo poco.Invece che abitare nella natura, perché ne siamo parte, la rimuoviamo per costruire fantasmi di cemento senza anima, anzi troviamo la vita ad alberi centenari, radichiamo prati, sterminando anche gli animali che popolano, perché a differenza nostra loro di rendono conto di essere parte della natura, e non padroni della stessa.

La popolazione umana cresce in maniera esponenziale, e non c’è più spazio per tutti allora costruiamo, continuiamo a costruire e non ci stanchiamo mai. Abbiamo ormai preso coscienza che non si può più andare avanti così per ancora tanto tempo, ecco perché abbiamo deciso di tornare alle origini, stare a contatto con la natura ci aiuta a stare meglio, si tratta semplicemente di constatare la realtà, la nostra ricerca di natura.

Non a caso chi vive in città, dopo un po, sente il bisogno di natura, del nulla attorno, solo della verde visione della natura, anche solo al pensiero potrebbe venire un sorriso è tutto questo dipende dalla nostra correlazione con la natura, siamo suona sua parte, e quindi sentiamo il richiamo della natura. Certo non tutti, o non ancora, ma l’Earthing e i suoi principi sono nati per aiutare le persone a ritrovare questa profonda connessione con il mondo della natura, e con i preziosi benefici che ci regala costantemente. Ma non solo, la natura ci cura, la connessione con la natura ci cura, una passeggiata nel bosco, un tuffo nel mare, camminare sulla sabbia, meditare al tramonto, sono tra le migliaia di benefici che si possono ottenere stando a stretto contatto con la natura.

Ora, una cosa molto importante, non si tratta di una moda o di un metodo hippy, al contrario si tratta di constatazione scientifica, e se ti fermi e chiudi gli occhi pensando a qualche panorama naturale siamo sicuri che è spuntato il sorriso sulle tue labbra, e a tutto questo c’è una risposta. Si tratta anche di una terapia, affrontata in una pseudo scienza chiamata ecopsicologia, che afferma la possibilità di guarire grazie alla natura, nella natura e con la natura. Affronta terapie all’aperto individuali e di gruppo, e questo accresce anche la stima personale.

E il Grounding…

siamo sulla scia dell’earthing, ma in questo caso si tratta più semplicemente di instaurare un rapporto con la madre terra tramite il corpo, si tratta di una teoria che afferma che l’elettromagnetismo della terra aiuterebbe il nostro corpo a guarire. Basterebbe camminare a piedi nudi, per una ventina di minuti al giorno, per cominciare a sentire benefici del fisico, un grande documentario è stato prodotto su questo argomento consiglio di dare un occhiata e capire di cosa si tratta.

Le malattie alimenti moderne

malattie alimenti moderne

Da sempre più tempo si sentono parole come senza glutine o senza lattosio, ve ne sono molte altre in realtà, e sembra che siano spuntando davvero come funghi dopo una pioggia d’autunno, purtroppo moltissime persone oggigiorno soffrono di disturbi legati a quello che si mangia, e la domanda sorge spontanea, ma se abbiamo sempre mangiato le stesse cose da tempo significa che probabilmente abbiamo assunto troppo di quel determinato alimento, per il nostro corpo, e potrebbe anche essere che il modo di processare il cibo, per venderlo a livello industriale, gli sia costato molto caro. Tutti noi ben conosciamo la storia dei semi geneticamente modificati e dell’utilizzo di diserbanti artificiali per far crescere le nostre verdure e la frutta, ma sembra anche che il raffinamento e la lavorazione di certi materiali, abbia portato a trasformare gli alimenti stessi, ecco perché oggi molte persone soffrono di problemi alimentari, e non riescono a digerire bene alcuni tipi di alimenti.

Chi per il glutine e chi per il lattosio, abbiamo e stiamo sempre più sviluppando delle reazioni avverse a quello che mangiamo, e se ci fidiamo del motto siamo fatti di quello che mangiamo, tra il gran numero di pesticidi e super raffinamenti, ci vediamo sempre meno di naturale e purtroppo sempre più del sintetico e artificiale. Purtroppo, il modo di lavorare il cibo è davvero cambiato, e rimane sempre vero anche che le cose naturali sono le migliori, quindi non ci resta altro che andare a vedere di cosa stiamo parlando in maniera pacifica, in questo articolo mi riferisco alla celiachia, una malattia considerata rara fino a meno di 20 anni fa, diventata oggi un vero e proprio tema ricorrente nelle diagnosi mediche, e si calcola che altrettante persone non sono ancora state diagnosticate, si parla di valori di 1 su 100.

Per coloro che non sapessero di cosa si tratta, la celiachia è oggi considerata una malattia autoimmune, nel caso specifico un celiaco deve mantenere una dieta priva di glutine, per la durata della sua vita, perché il suo copro lo ritiene un nemico. Il discorso è molto più lungo in realtà, ma rimane il fatto che il glutine è presente in moltissimi alimenti, a livello naturale e per di più a li pelo artificiale, viene infatti molto spesso inserito grazie alle sue proprietà collanti diciamo, quindi molte caramelle e perfino nelle patatine in busta. Quindi da una parte, se la ragioniamo così, potrebbe essere che il nostro corpo sia stato sottoposto ad un overdose di glutine, che alcuni tipi di corpo, non riesce a contenere e quindi se ne vuole liberare, difendendosi da quello che ne considera il nemico.

Come combatterle?

Vale sempre la pena fare due esami del sangue in più, e soprattutto in maniera regolare, i check-up sono il metodo migliore di prevenzione contro questi fastidiosi disturbi dell’era moderna.Si tratta di capire cosa mangiare per far davvero star bene il nostro fisico, non basta più pensare che una mela faccia bene, dipende da dove viene e da come è stata cresciuta, ci sono moltissimi aspetti che ormai fanno davvero la differenza, per sapere cosa stiamo mangiando.